La storia del tè 5° parte

Buongiorno a tutte/i voi
nella quinta parte della “storia del tè” parleremo della dinastia Song (960-1279), un periodo tra i più brillanti e di profondi cambiamenti sia culturali che di innovazione per quanto riguarda il tè.
Infatti è in epoca Song che cambia il modo di bere il tè, si scoprono nuove varietà e numerosi libri vengono scritti su questo infuso.
In questo periodo lungo trecento anni sono stati fatti grandi progressi in campo tecnologico, medico, artistico e intellettuale e non a caso si chiama anche “Rinascimento cinese”.
Pensate che la Cina di quel periodo possedeva le più grandi navi al mondo, la pittura diventò più dettagliata utilizzando una grande varietà di colori, la ceramica diventò popolare grazie all’introduzione della tipologia “celadon”, un tipo di ceramica “vetrosa” che si ottiene grazie all’utilizzo di forni che permettono una temperatura di circa 1200° rendendo la superficie impermeabile e brillante.
Una curiosità di quel periodo fu la prima autopsia effettuata su un prigioniero e documentata in un libro nell’anno 1145.
Abbiamo visto che in epoca Tang le foglie del tè venivano compresse in tavolette e decorate da iscrizioni e simboli che indicavano la regione di provenienza.
In epoca Song si mantiene l’uso delle tavolette di tè compresso ma cambiano le decorazioni, in questo periodo si usano le immagini del drago o della fenice.
Altro cambiamento importante riguarda la preparazione del tè, in epoca Tang veniva sbriciolato, fatto cuocere in acqua bollente  e condito con arancia, zenzero, etc.
In epoca Song si usa il metodo “Dian-Cha” , descritto minuziosamente da un celebre calligrafo di quel tempo, Cai Xiang, il manoscritto è conservato presso gli archivi del tè cinese.
Il metodo “Dian-Cha” consisteva nel ridurre in polvere finissima la tavoletta di tè, si metteva in una grande ciotola, si aggiungeva acqua bollente e si mescolava velocemente  l’infuso con una canna di bambù a forma di frusta per ottenere una miscela armoniosa ricoperta di schiuma.
Non vi ricorda nulla questo procedimento?
Siete sicure/i?
Lo stesso procedimento è ancora oggi utilizzato in Giappone per la famosa “cerimonia del tè”, il “Cha no yu” (letteralmente “acqua calda per il tè”), dove si utilizza il tè “Matcha” ridotto in polvere finissima e mescolato velocemente con un frustino di bambù chiamato “chasen”.
Infatti fu proprio sotto la Dinastia Song che i monaci Giapponesi esportarono le prime piante del tè in Giappone mantenendo anche il metodo di preparazione.

Nella foto l’interno di una tazza da tè della Dinastia Song, la quale assomiglia alle attuali tazze fatte in Giappone con la tecnica Raku.

Buona giornata.

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